Lo sapevi che sei l'infinito? Si, l'infinito, edizione limitata! Qui troverai e, spero, condividerai, tutto ciò che Dio depone nel nostro cuore!
domenica 3 aprile 2022
responsabile per me, responsabile per tutti
lunedì 19 ottobre 2020
non salvare il mondo
Lc 12,13-21
E così, stranamente, nemmeno il Salvatore se la sente di salvare "tutto e tutti" e risponde a chi invoca la sua "mediazione": "chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?" E' una straordinaria lezione di libertà, quella capacità di dire: "no, non posso, non tocca a me", quando questo è vero. E comporta anche il rischio di essere giudicati, ritenuti non disponibili, ecc. ecc. Tutto sta nel porci la domanda se noi siamo disposti a correre questo rischio, a tutela di noi stessi, per raggiungere l'equilibrio che spetta a quella maturità che comporta il sapere che non siamo noi a salvare il mondo. Ma la libertà qui si confonde facilmente con il menefreghismo, purtroppo. Dobbiamo capirci bene: Gesù non interviene non perché si è stufato delle richieste che gli vengono fatte, ma perché non ce n'è necessità. E' capace di lasciare le persone che agiscano nella loro vita, non si sente in colpa, né è arrabbiato. Capita che non sappiamo distinguere dove dobbiamo intervenire e dove no, perché ogni intervento ben riuscito ci porta un ritorno affettivo, siamo stimati, amati, visti. E quindi diventiamo dipendenti affettivamente, non direttamente dalle persone, ma da questo ritorno, che abbiamo da loro. La libertà ci permette di sapere che abbiamo bisogno di essere amati, ma che non dobbiamo comprarci questo amore, intervenendo sempre e dovunque. Come sempre, si cresce "facendo esercizio", si impara a non dipendere. E si impara, che salvaguardare le verità spirituali, quali il dovere della carità, si può anche senza sentirsi in dovere di fronte a qualsiasi causa, sempre e dappertutto.
sabato 14 marzo 2020
tutta colpa del padre...
Bello questo Padre prodigo...Certo che noi diamo sempre la colpa al figlio perché sperpera. Ma come potrebbe essere mai il figlio se il Padre è così tanto prodigo? Certo, il Padre lo è secondo la verità e secondo le dismisure di una vita veramente donata. Vede, ha compassione, corre incontro, si getta al collo, abbraccia, bacia...forse mentre leggiamo ci viene una sorta di nostalgia.. tutte cose che noi in questo tempo di emergenza, non possiamo fare. Ma il Padre infine fa festa e anche noi crediamo che la faremo, e ha ancora determinazione ed energie per "sprecare il tempo" col figlio maggiore...insomma, sta avendo misericordia con tutti noi e con tutto ciò che combiniamo, sia quando ci allontaniamo, sia quando restiamo in casa, ma...siamo arrabbiati e infelici. Quanto spreco, quanto spreco santo! Mi viene da pensare alla felix culpa e a questo felix sperpero dell'amore da parte del Padre dalle mani e dal cuore bucati, che perde controllo dell'amore e gli permette di fluire libero dal cuore. Perdere il controllo sull'amore, ecco come lo si vive: possa l'amore prendere il controllo su di noi e ricolmarci dell'esperienza autentica della misericordia.



