Lo sapevi che sei l'infinito? Si, l'infinito, edizione limitata! Qui troverai e, spero, condividerai, tutto ciò che Dio depone nel nostro cuore!
sabato 20 agosto 2022
tra il dire e il fare
martedì 31 maggio 2022
sudata, sporca e gonfia
mercoledì 10 novembre 2021
il miracolo del cammino
Perché il tuo camminare deve
produrre ancora molti miracoli, i passi dei piedi o i passi del cuore, non
importa. Va' e torna. Muoviti. Mostrati grato, cioè disponibile al nuovo
miracolo, perché riconoscente del fatto che non hai nulla di tuo, che sia in
grado di compierlo, ma tutto ti è stato donato.
lunedì 30 agosto 2021
partendo dal ciglio
mercoledì 28 luglio 2021
la caccia al tesoro
Alle volte mi faccio tante domande su questo uomo del Vangelo di oggi, che per prendersi il tesoro
nascosto nel campo, va e compra tutto il campo. Non sarebbe stato più facile pigliare il tesoro e scappare? Tra l'altro così fanno tutti i cercatori del tesoro: fanno a gara e chi prima arriva, vince e si porta via il suo bottino, senza voler né dover rendere conto a nessuno. E qui? Quello non solo nasconde un'altra volta il tesoro ma pure va e si dà tutta la fatica di acquistare il campo intero, e anzi, vende prima tutti i suoi averi! Rischia dunque: c'è infatti un intervallo del tempo, tra la vendita di tutto ciò che si possiede e l'acquisto effettivo del campo, che si chiama 'insicurezza'. E' quel momento in cui non hai materialmente nulla, se non il denaro. Qualsiasi cosa può succedere, qualsiasi ladro te lo può rubare, nel cammino verso l'acquisto. Ma corri il rischio. Evidentemente c'è qualche cosa di molto più importante, sicuramente il tesoro ma probabilmente anche il campo.
sabato 22 maggio 2021
sul tuo sentiero
giovedì 18 marzo 2021
in discussione=in cammino

sabato 8 agosto 2020
sempre la stessa storia
Una reazione tanto simpatica, quella di Gesù nel Vangelo di oggi, tanto umana e tanto conosciuta a ciascuno di noi. "Fino a quando dovrò sopportarvi?" Un Gesù scocciato insomma. Certo la scocciatura espressa con il linguaggio diverso da quello che quotidianamente usiamo noi, ma il senso resta lo stesso. Portatelo qui, ci devo per forza pensare io perché voi non ce la potete fare. E quindi la domanda che sorge è: ma poteva Gesù esigere dai suoi discepoli che facessero un miracolo? Dio davvero esige questo da noi? Probabilmente la risposta ciascuno di noi può trovarla da solo. Ciò che il Signore chiede ad ognuno di noi, in termini di fede, può essere diverso, perché ogni cammino è diverso e non ce ne sono due uguali. Ma la mancanza di fede che fa sì che non cresciamo, non avanziamo nel nostro cammino e solo continuiamo sullo stesso piano, che prima o poi, diventa piatto, è un ritornello ricorrente a cui corrispondono appunto le parole di oggi di Gesù. Uffa! Ma perché non fai quello sforzo di fede in più, che potrebbe cambiare la qualità della tua vita? La fede infatti non è l'andare in chiesa o il dire determinate preghiere, ma è la capacità di affidarsi completamente a Dio, quando le cose sembrano irragionevoli. E continuare a camminare, senza lasciarci portare dall'autocommiserazione, senza sederci per strada con la scusa di non riuscire perché "non capiamo". La guarigione, la liberazione dal demonio, nel caso del Vangelo di oggi, è un atto di fede. Non è magia, ma è fiducia, non sono formule da recitare, ma il cuore che si abbandona. Ecco perché, paradossalmente, la reazione di Gesù non è solo o non è tanto un rimprovero, quando un promemoria. Senza di Lui non possiamo far nulla. La fede è relazione con Lui, è capacità di ricorrere a Lui in necessità. E non potremo mai fare a meno di questa relazione. Anche perché questa relazione è quella che porta guarigione all'altro. Se ci fidiamo solo di noi stessi, ci indeboliamo e falliamo, e i miracoli non succedono. Mentre con quest'altra "storia di sempre", quella che ci fa tornare sempre a Lui, possiamo vivere nella certezza che nulla accade a caso e che, se glielo chiediamo, non saremo mai lasciati alle nostre sole forze. Ben venga allora la scocciatura che Gesù esprime, perché ci stimola a ritornare sempre a Lui!
mercoledì 10 giugno 2020
verso l'essenziale
martedì 20 novembre 2018
una vista superiore
sabato 11 novembre 2017
ricordati di camminare
martedì 25 luglio 2017
tuona, Giacomo, tuona...
Sarà che essere il figlio del Tuono, significava per Giacomo avere come missione illuminare e far risuonare la terra della voce della Parola di Dio, attraverso questi desideri forti e belli? Beh, in ogni caso: Giacomo, insegnaci il tuo coraggio nell'essere testimoni. Possa il tuono del tuo coraggio risuonare all'interno delle nostre vite affinché insieme sappiamo dare testimonianza, perché no, da grandi sognatori, ma capaci di un passo illuminante e tuonante alla volta.











