Ed ecco che la risposta di Gesù non è solo il voler distogliere chi lo interroga, dalla logica di legami terreni. E' anche il far vedere che nell'eternità decadono tutti i rischi provenienti dalla reciproca appartenenza degli esseri umani. Rischi, appunto, quali: reificazione, uso, dipendenza, strumentalizzazione tra le persone, quelle cose che producono comunque totalmente o parzialmente, la morte dell'essere umano a quello che è davvero. Perché se io, se tu, siamo usati dai nostri simili, non siamo più uguali a loro, non siamo più davvero uomini e donne, ma veniamo trattati come oggetti. E spesso rispondiamo diventando oggetti, appunto. Il Signore ci dice invece che l'eternità è fatta di un solo punto di riferimento, a fronte dei tanti, terreni. Il Riferimento per eccellenza: l'amore totalizzante e liberante per sempre di Dio, che fa sì che non abbiamo di fatto più bisogno gli uni degli altri, perché Dio finalmente è tutto in tutti e così tutti ci ritroviamo a vivere dello stesso eterno Amore.
Lo sapevi che sei l'infinito? Si, l'infinito, edizione limitata! Qui troverai e, spero, condividerai, tutto ciò che Dio depone nel nostro cuore!
domenica 6 novembre 2022
punti di riferimento
Ed ecco che la risposta di Gesù non è solo il voler distogliere chi lo interroga, dalla logica di legami terreni. E' anche il far vedere che nell'eternità decadono tutti i rischi provenienti dalla reciproca appartenenza degli esseri umani. Rischi, appunto, quali: reificazione, uso, dipendenza, strumentalizzazione tra le persone, quelle cose che producono comunque totalmente o parzialmente, la morte dell'essere umano a quello che è davvero. Perché se io, se tu, siamo usati dai nostri simili, non siamo più uguali a loro, non siamo più davvero uomini e donne, ma veniamo trattati come oggetti. E spesso rispondiamo diventando oggetti, appunto. Il Signore ci dice invece che l'eternità è fatta di un solo punto di riferimento, a fronte dei tanti, terreni. Il Riferimento per eccellenza: l'amore totalizzante e liberante per sempre di Dio, che fa sì che non abbiamo di fatto più bisogno gli uni degli altri, perché Dio finalmente è tutto in tutti e così tutti ci ritroviamo a vivere dello stesso eterno Amore.
lunedì 18 aprile 2022
un guadagno facile
venerdì 10 dicembre 2021
non va mai bene?
Mt 11,16-19
La verità antica tanto quanto l'umanità: qualsiasi cosa tu non faccia, non va mai bene. Musica allegra - non ballano. Musica triste - non reagiscono. Qualsiasi musica non va mai bene, ma anche qualsiasi reazione alla musica, non è mai adeguata.
E forse va bene così. In nome di quale criterio io dovrei fare le cose o reagire a delle cose in una maniera, che corrisponde a quello che pensano/sentono/pretendono gli altri? Certamente, esistono le esigenze di un vivere comune, esigenze per prima insite nella natura dell'uomo, quale animale sociale. Dopodiché però, data l'unicità di ciascuno, ci si trova davanti a tutto uno spazio aperto, in cui ognuno di noi non solo può ma anche deve essere se stesso.
Gesù oggi ci dice null'altro che questo: la vita relazionale è fatta di molti tentativi ed alcuni per forza falliscono. Perché il pensiero dell'altro non è mio e il suo sentire non necessariamente corrisponde al mio mondo dei valori. Ma questo fa parte della vita e va accettato. Le nostre lamentele, i nostri pettegolezzi su come la gente "fa diversamente" da ciò che noi vorremmo e sentiamo dentro, potrebbero allora trasformarsi dalle frustrazioni in costatazioni di una naturale diversità. Sta a noi scegliere cosa di queste differenze ce ne faremo. Certi, come Gesù che ci parla oggi, che la sapienza (che è un deposito comune all'umanità), si farà la strada da sola, perché parla con e nelle opere.
lunedì 8 novembre 2021
nel traffico della vita
lunedì 5 luglio 2021
tornare alla vita
lunedì 19 aprile 2021
quali relazioni?
giovedì 2 aprile 2020
fermarsi o proseguire?
sabato 28 marzo 2020
post giudizio
giovedì 14 novembre 2019
i caldomorbidi
lunedì 8 aprile 2019
reggersi da soli
mercoledì 3 aprile 2019
tale padre tale figlio
Dunque come è questa storia? Chi è più importante padre o figlio? Credo sia chiara la risposta. Ma! C'è un "ma". E' chiaro che nella relazione padre-figlio c'è sempre una nota di ovvia superiorità e inferiorità. Questa posizione tuttavia ha una ragion d'essere solo fino a un certo punto della vita e della "carriera" di padre e di quella relativa di figlio. Per quanto restino per sempre legati, viene il momento in cui tutti e due si incontrano "allo stesso livello" della vita. Il padre deve accettare che il figlio ormai è cresciuto. Qualsiasi scelta farà, giusta o sbagliata, sarà la sua. Il genitore può dare un consiglio ma non si può sostituire al figlio (sebbene il figlio sia naturalmente portato a riprodurre i suoi errori) e non può continuare a guardarlo "dall'alto". Altrettanto il figlio deve assumersi responsabilmente la sua crescita e iniziare a vivere camminando con le proprie gambe non dare al padre l'occasione di continuare a trattarlo come un bambino. Dunque Gesù cosa vuole dire quando dice: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare il Padre? Suona un po' come se Gesù fosse dipendente dal Padre, alla maniera di un uomo immaturo? Fermo restando ciò che abbiamo detto sopra: cioè che riprodurre i gesti buoni e meno buoni dei genitori, è un meccanismo psicologico "normale", qui però si stratta di qualcosa di più. Il Padre infatti ama il Figlio. Ecco il primo elemento essenziale: l'amore. E quello, lo sappiamo, libera, altrimenti non sarebbe amore. Il Padre... gli ha dato il potere di giudicare: Dio rispetta la natura umana del Figlio e lo lascia "libero" di giudicare, anche se il legame è tale da far sì che il giudizio dei due sia sempre lo stesso.











